sabato 4 gennaio 2014

PROGETTO "REPUTAZIONE IN RETE"


UNA GIORNATA PER PARLARE DI FACEBOOK


(E DEI SOCIAL NETWORK)

Il giorno 13 dicembre 2013 la classe 3 A guidata dalla prof.ssa L.Addante e 5 alunni della classe 2D,accompagnati dalla prof.ssa D.Simone, della Scuola “Giovanni Laterza” hanno partecipato ad un conferenza presso l’istituto “Majorana” presso il quartiere san Paolo, dal titolo “Parli facebook? Prendiamoci per mouse”.

 Insieme a questi alunni partecipavano classi di altre scuole importanti della città tra cui Tommaso Fiore, Zingarelli, Michelangelo, Marco Polo, Santomauro ecc. Questa conferenza è stata un’idea della dott. ssa Anna Montefalcone, consigliere incaricato del Sindaco di Bari per i Diritti di Cittadinanza Digitale .

La giornata di riflessione sull’uso consapevole dei social network è durata dalle ore 9 alle ore 16, con vari interventi di persone esperte nel campo della comunicazione, dei media e dei social network.

L’argomento principale è stato il sito più conosciuto dai giovani: FACEBOOK ed, a introdurlo è stato il docente di tecnologie didattiche dell’ università di Bari, Michele Baldassarre ,  “conduttore” della giornata, preceduto dal discorso del Sindaco di Bari, Michele Emiliano.
 

 Il sindaco ha ribadito nel suo discorso l’importanza di internet che ormai ha rivoluzionato il mondo: prima per fare una ricerca bisognava consultare un’enciclopedia, adesso, invece, basta un click per avere una ricerca già pronta per essere stampata. Anche facebook è utile anche se alcune persone ne fanno un uso improprio.

Emiliano si è rivolto così ai ragazzi per metterli in guardia dai pericoli di un simile social network, soprattutto per le ragazze, spesso contattate da uomini adulti.

Dopo l’intervento del Sindaco, da noi molto apprezzato, sono intervenuti Franco Inglese, direttore Ufficio Scolastico Regionale, e Roberto Masotti, Vice Presidente Security Telecom Italia.

Quest’ultimo ha parlato in modo molto diretto e severo. In un certo momento ha sorpreso tutti, invitando ad alzarsi due persone di cui ha detto nome e cognome. In realtà queste due persone non si sono alzate.

 “Quando metti un mi piace sulla foto di una pagina di Facebook poco raccomandabile, tu la favorisci” ha detto accusando tutti i ragazzi presenti.

 Il successore di Masotti è stato Giovanni Abbaticchio, giornalista- autore televisivo, il quale ha parlato dei media in generale, della sua passione nata più tardi per la comunicazione

“Nel mio corso tutti erano laureati in teoria della comunicazione, scienze della comunicazione, soltanto io ero laureato in scienze pedagogiche” ha detto in modo scherzoso.

Ha parlato dei giovani con speranza facendo vedere un video intitolato “Tutta la vita davanti” in cui si parlava di un ragazzo che sceglieva di fare il costruttore di carri, un lavoro umile ma per lui soddisfacente.

 Successivamente è stato mostrato un filmato indirizzato agli insegnanti in cui si esponeva come possano gli insegnanti permettere agli alunni di usare la rete anche a scuola per imparare.
 

Sono stati mostrati diversi filmati che comunicavano ognuno un messaggio differente. In particolare,un video presentava il fumetto di una ragazza nuda che mandava in chat una sua foto . Il messaggio veniva ovviamente trasmesso ai compagni che in seguito la vedevano sempre in quel modo anche quando lei era vestita.

 In un altro video trasmesso c’era un’intervista con domande riguardanti facebook mettendo a confronto le opinioni degli adulti e con quelle degli adolescenti: alla fine è emerso come gli adulti fossero più consapevoli delle loro azioni rispetto ai giovani.

Dopo l’intervallo delle ore 12:30, in cui sono stato consumate dai ragazzi le focacce preparate dall’istituto Mayorana, c’è stato l’intervento di Andrea Carnimeo, Direttore Polizia di Stato e delle Comunicazioni.
 

Il suo discorso è stato molto eloquente : ha fatto capire a tutti i ragazzi come le loro cattive azioni abbiano delle conseguenze, soprattutto in rete dove si hanno delle prove inconfutabili. Nel suo discorso, accompagnato da diapositive, ha mostrato come in 24 ore o meno, la polizia riesca a trovare la  persona che ha commesso il reato sulla rete. Si parte  da una denuncia, come per esempio quella del ragazzo invalido che aveva denunciato dei suoi coetanei che avevano creato un gruppo su Facebook in cui lo deridevano; in seguito si manda una lettera in cui si chiede ,in questo caso, il codice IP dei ragazzi che hanno creato il gruppo e poi si manda un’ altra lettera ai gestori telefonici (come Telecom Italia, Fastweb…) in cui si chiede se il codice IP corrisponde a quello di un loro utente e chi sia questo utente ( nome e cognome, inoltre chiedono quando ha accesso). Dopo questo inizia la perquisizione nella casa della persona.

 “ E quando facciamo ciò vediamo i volti dei genitori che non riescono a capire come sia successo”  ha rivelato dispiaciuto.

La conferenza è continuata con gli interventi di Angela Nava e con i lavori svolti da tutte le scuole partecipanti che si sono molto impegnati e ognuno è riuscito a far emergere la propria idea.

In particolare, la nostra classe , guidata dalla prof.ssa D.Simone ha presentato un power point in cui emergeva in maniera chiara e inconfondibile la differenza tra il “Diario personale e il Diario di Facebook” e un cartellone in cui si mostravano i “Pro e i Contro di facebook”.

La parte più bella della conferenza  è stata proprio questa perché in questi lavori i ragazzi hanno dimostrato di voler comunicare la propria idea, di voler far capire agli adulti che non sono solo in grado di utilizzare la tecnologia per andare su facebook o usare altri social network, ma anche per impegnarsi a fare un lavoro richiesto dall’insegnante e di metterci tutto sè stessi.

Tutti i ragazzi di Bari che hanno partecipato alla conferenza avranno sicuramente  compreso come sia importante la rete internet, ma anche i pericoli che si insidiano ogni volta che uno di noi viaggia nel così detto mondo virtuale!!

Francesco Buongiorno

Serena Scanni

2D
 
 

 

 
 


 

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